L’8 ottobre 2025, il governo spagnolo ha reso pubblica per consultazione una bozza di Reale Decreto volta ad aggiornare il quadro normativo sull’autoconsumo e ad accelerare lo sviluppo dello stoccaggio energetico distribuito. La proposta introduce una serie di misure significative per ampliare l’accesso all’autoconsumo rinnovabile e semplificare le procedure amministrative.
Tra le modifiche più rilevanti vi è l’estensione della distanza massima consentita per l’autoconsumo connesso alla rete fino a 5 chilometri, a condizione che l’impianto soddisfi tre requisiti: deve essere fotovoltaico; situato su terreni industriali, coperture o altre strutture artificiali il cui scopo principale non sia la produzione di energia; e avere una capacità inferiore a 5 MWn.
La bozza introduce anche un nuovo schema di autoconsumo condiviso con surplus, in cui un consumatore principale utilizza l’elettricità generata dal proprio impianto connesso e distribuisce solo l’energia in eccesso ai consumatori associati. Questi ultimi devono partecipare tutti sotto la stessa modalità di autoconsumo e l’impianto di generazione deve essere collegato alla rete interna del consumatore principale.
Un altro sviluppo importante è l’autorizzazione per un consumatore a partecipare simultaneamente all’autoconsumo individuale senza surplus (utilizzando un impianto collegato alla propria rete interna) e all’autoconsumo con surplus connesso alla rete. Inoltre, il periodo minimo obbligatorio di permanenza per entrambe le modalità di autoconsumo e per i coefficienti di distribuzione dell’energia sarà ridotto da quattro mesi a un mese, aumentando la flessibilità per gli utenti.
Il regolamento formalizza anche il ruolo del gestore dell’autoconsumo, persona fisica o giuridica autorizzata dai consumatori associati ad agire per loro conto e a garantire il corretto funzionamento del sistema di autoconsumo. Inoltre, la bozza introduce un quadro normativo per lo stoccaggio distribuito, consentendo agli impianti di stoccaggio di partecipare a qualsiasi modalità di autoconsumo.
Altre misure presenti nella proposta mirano a semplificare i processi amministrativi e ridurre i requisiti tecnici, tra cui l’estensione delle esenzioni dall’obbligo di stipulare un contratto separato per servizi ausiliari, chiarimenti sulla necessità del consenso solo dei consumatori coinvolti nelle modifiche agli accordi di condivisione, e nuove disposizioni che permettono ai proprietari non consumatori di detenere impianti generativi senza surplus. La bozza semplifica anche i processi di registrazione per determinati impianti con surplus e riduce i requisiti relativi alla strumentazione di misura.
Il testo completo della bozza di Reale Decreto è disponibile per consultazione pubblica online.
Parallelamente a questa riforma, prosegue l’iter di approvazione della Legge sulla Mobilità Sostenibile, tornata al Congresso dei Deputati per l’esame delle modifiche del Senato. Oltre a consentire la coesistenza tra autoconsumo individuale senza surplus e partecipazione a schemi collettivi connessi alla rete, la legge introduce diverse misure per facilitare e promuovere l’autoconsumo nei vari settori dei trasporti.